Martedì 5 maggio alle ore 14.00, nella Sala riunioni 1 dell'Edificio Marco Polo, si terrà la presentazione del volume Surveiller et punir en Chine -Laogaï et technosurveillance de 1946 à nos jours ‎(La Découverte, Paris, 2026) di Jean-Philippe Béja, sinologo e politologo, direttore di ricerca emerito presso il Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) /Centre d’Études et de Recherches Internationales (CERI) di Parigi.
La discussione verterà sul sistema di repressione e di controllo della popolazione in Cina dagli anni '40 ad oggi; è un tema, questo, molto sensibile, che include le strutture dei campi di lavoro forzato e rieducazione (i laogai), fino ad arrivare all’odierno modello della tecno-sorveglianza. Mediante rigorose e coraggiose ricerche, l’autore ha così cercato di dare voce alle vittime di tale apparato coercitivo, che si è evoluto nei decenni, arrivando a sviluppare attualmente modalità particolarmente sofisticate.