Copia/incolla disponibile con abbonamento Enterprise

Approfondimenti

​Sua maestà il cuore: dal cuore nasce la nuova idea di cura

Alla Camera la presentazione del libro di Massimo Massetti e Alfonso Dell’Erario: “Sua maestà il cuore”. Nel confronto con istituzioni, medici e imprese i temi della prevenzione cardiovascolare, delle liste d’attesa, della medicina territoriale e della presa in carico dei pazienti.

L’incontro si è tenuto alla Camera dei Deputati e ha riunito, accanto agli autori, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, la giornalista Fiorenza Sarzanini, il ministro della Salute Orazio Schillaci, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, Stefano Lucchini e il cardinale Giovanni Battista Re. Al centro del dibattito il libro "Sua Maestà il Cuore", costituisce un punto di partenza per discutere di prevenzione, malattie cardiovascolari, umanizzazione della cura, rapporto tra ospedale e territorio, telemedicina e riforma organizzativa del Servizio sanitario nazionale.

Il cuore al centro della cura e della riforma sanitaria

Il cuore come organo centrale della vita, ma anche come simbolo di una medicina più umana, integrale e attenta alla persona. È questo il messaggio emerso alla Camera dei Deputati durante la presentazione di "Sua Maestà il Cuore", il volume firmato dal professor Massimo Massetti e da Alfonso Dell’Erario, al centro di un confronto che ha unito medicina, istituzioni e società civile sul futuro del Servizio sanitario nazionale.

Ad aprire l’incontro è stato il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il quale ha definito il libro «non solo un’opera divulgativa, ma quasi un manuale capace di accompagnare il lettore dentro un tema complesso rendendolo comprensibile». Per Mulè, il valore del volume risiede proprio nella capacità di spiegare patologie, sintomi, prevenzione e percorsi di cura con un linguaggio accessibile, senza rinunciare al rigore scientifico. 
Il titolo del libro, ha osservato, racchiude un duplice significato: da una parte il cuore come motore della vita, dall’altra il cuore come immagine di un approccio più umano alla medicina. Un’idea che attraversa tutto il volume e che si traduce in una critica implicita a un modello sanitario troppo spesso concentrato sulla singola prestazione, sulla frammentazione dei percorsi e sulla logica burocratica.

Il Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano, ha inviato una lettera trasmessa in apertura. «Il concetto di maestà si associa al concetto di regalità», ha scritto, ricordando che Papa Francesco nella sua ultima enciclica Dilexit Nos ha affermato che «abbiamo bisogno che tutte le azioni siano poste sotto il dominio politico del cuore.» Nella lettera ha ricordato che nella legge di bilancio per il 2025 sono stati inseriti principi per favorire percorsi di umanizzazione delle cure e di integrazione ospedaliera multispecialistica, con un tavolo tecnico al lavoro sulle linee guida e un disegno di legge promosso dal Ministro Schillaci, varato dal Consiglio dei Ministri, che affronta il riassetto complessivo del modello organizzativo del Servizio Sanitario Nazionale.

Prevenzione, presa in carico e riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale

Nel corso dell’incontro, moderato da Fiorenza Sarzanini, è intervenuto anche il ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha rivendicato la solidità del Servizio sanitario nazionale italiano, definendolo «un modello ancora oggi guardato con rispetto all’estero»  per i suoi principi di universalità, equità e gratuità delle cure. Al tempo stesso, però, Schillaci ha riconosciuto la necessità di un cambiamento profondo.
«Dopo quasi cinquant’anni - ha spiegato - è cambiato il mondo, è cambiata la sanità, sono cambiate le aspettative dei pazienti ed è cambiata la demografia del Paese»  Da qui, la necessità di un doppio salto di qualità: da una parte investire con decisione sulla prevenzione, dall’altra costruire un’organizzazione capace di mettere finalmente in rete medicina territoriale e medicina ospedaliera.

La prevenzione è il primo punto di un cambio di paradigma che Schillaci ha indicato come non più rinviabile. Il secondo è la riorganizzazione del rapporto tra medicina territoriale e medicina ospedaliera, da non guardare in modo dualistico ma da integrare in un sistema capace di curare i malati, dove possibile, nel proprio domicilio o in strutture diverse dagli ospedali. Per il ministro, la vera sfida è passare da un sistema che si limita a curare a un sistema che sappia soprattutto evitare che i cittadini si ammalino. Un cambio di paradigma che riguarda in modo particolare le malattie cardiovascolari, oggi ancora la prima causa di mortalità. Alimentazione corretta, attività fisica, diagnosi precoce e presa in carico tempestiva diventano così tasselli di una strategia che non può più essere rimandata.

L’umanizzazione della cura ha costituito un tema centrale, trattato in diversi interventi. «Bisogna curare la persona, non la malattia», ha ribadito Schillaci, richiamando il principio di una presa in carico che sia davvero personalizzata e non condizionata dal luogo di residenza o dalla condizione sociale del paziente.

Su questa stessa linea si è mosso il professor Massetti, il quale ha ricordato come il cuore sia «una pompa idraulica» ma profondamente connessa alla mente e alla sfera emotiva. Da qui nasce l’idea del libro: aiutare i lettori a comprendere meglio il funzionamento di questo organo e, soprattutto, a riconoscere quei segnali che spesso vengono ignorati fino a quando il problema non si manifesta in modo acuto. La prevenzione, ha sottolineato, comincia proprio dalla consapevolezza.

La crisi del sistema non è una crisi di eccellenza né di tecnologie disponibili: i pazienti italiani non devono più emigrare all'estero per curarsi, come accadeva venti o trent'anni fa. Il problema è il modello organizzativo, rimasto sostanzialmente invariato dal 1978 e che fatica a rispondere alla complessità di chi arriva con più patologie. Accanto al cambiamento strutturale, ha voluto riconoscere il lavoro quotidiano di medici e infermieri che garantiscono, al di là del proprio dovere, un'assistenza straordinaria, e ha ricordato il contributo del terzo settore - citando la Fondazione Roma, presente in sala nella persona del presidente Franco Parasassi - come parte essenziale di un ecosistema che regge anche grazie a energie che non compaiono nelle statistiche ufficiali.

Il ruolo delle istituzioni, dell’impresa e della società civile nel sistema della cura

A portare un messaggio istituzionale è stata anche una lettera del sottosegretario Alfredo Mantovano, il quale ha letto nel cuore non solo un simbolo biologico e affettivo, ma anche una chiave di lettura delle politiche pubbliche. Nel testo, Mantovano ha richiamato il valore della regalità del cuore come principio capace di ispirare una cura armonica della persona, nella sua unità di corpo e spirito.

Emanuele Orsini ha fornito i numeri della filiera sanitaria privata: con il 15% delle risorse genera il 25% delle prestazioni, vale quasi il 13% del PIL, occupa tre milioni di persone ed esporta sessanta-sessantacinque miliardi di prodotti. Ha respinto la narrazione di contrapposizione tra pubblico e privato, definendo l'impresa parte integrante del sistema di cura del Paese, aggiungendo che fare impresa insieme ai propri lavoratori costruisce un percorso di crescita che è, a tutti gli effetti, una forma di cura della comunità.

Stefano Lucchini, che ha fatto da ponte tra i due autori, ha chiesto al prossimo volume una riflessione sui trent'anni finali della vita: chi pensa a organizzarli con dignità, in un contesto in cui la longevità cresce ma il modello sociale che la accompagna non è ancora adeguato?

Alfonso Dell'Erario non ha condiviso l'espressione «umanizzare le cure», poiché implica che le cure attuali non siano umane. «Se il Servizio Sanitario Nazionale, oggi, regge è perché ci sono tanti comportamenti umani che sopperiscono alle carenze organizzative», ha affermato, preferendo parlare di un'alleanza delle buone pratiche, di un movimento dal basso capace di valorizzare ciò che già funziona, prima ancora di invocare riforme dall'alto.

I malati hanno bisogno di medicine, di operazioni, di analisi, «ma hanno bisogno anche di cura, di affetto, di cuore», ha affermato il Cardinale Re. «La medicina è molto importante, ma deve essere accompagnata sempre da questa attenzione umana.» L’incontro ha messo al centro il rapporto tra prevenzione, organizzazione delle cure e tenuta del Servizio sanitario nazionale.
Nel corso degli interventi è emersa la necessità di rafforzare la diagnosi precoce, ridurre le disuguaglianze territoriali e rendere più integrati ospedale, territorio e presa in carico dei pazienti complessi.

Più voci hanno indicato come prioritari l’aggiornamento del modello organizzativo, il contenimento delle liste d’attesa e un uso più esteso degli strumenti di prevenzione e innovazione.
Richiamando, inoltre, il ruolo del personale sanitario, del terzo settore e dei soggetti che operano a supporto del sistema pubblico.

Il libro di Massetti e Dell’Erario ha offerto il punto di partenza per una discussione che ha riguardato non solo la salute cardiovascolare, ma più in generale il funzionamento della sanità italiana e i cambiamenti indicati come necessari.

Take the Date è un prodotto di Nomos

Take the Date è il portale che promuove gli eventi istituzionali e pubblici di rilievo che si tengono ogni giorno in Italia. Nato da un progetto di Nomos Centro Studi Parlamentari azienda leader nel settore delle relazioni istituzionali.

Nomos

Iscriviti a Take The Date

Free

Per Privati

Gratis

  • Consultazione di tutti gli eventi
  • Iscrizione alla newsletter generica, che verrà inviata con cadenza settimanale 
  • Inserimento gratuito dei tuoi eventi
  • Sponsorizzazione dei tuoi eventi (si applicano costi e condizioni)

Professional

Per Professionisti

€200/anno+IVA

  • Consultazione di tutti gli eventi
  • Iscrizione alla newsletter generica, che verrà inviata con cadenza settimanale 
  • Iscrizione a 2 newsletter tematiche 
  • Inserimento gratuito dei tuoi eventi
  • Sponsorizzazione dei tuoi eventi con uno sconto del 10%
  • Accesso all’archivio storico degli eventi
  • Accesso all’agenda istituzionale 

Enterprise

Per Aziende

€300/anno+IVA

  • Consultazione di tutti gli eventi
  • Iscrizione alla newsletter generica, che verrà inviata con cadenza settimanale  
  • Iscrizione a tutte le newsletter tematiche
  • Inserimento gratuito dei tuoi eventi
  • Sponsorizzazione dei tuoi eventi con uno sconto del 20%
  • Accesso all’archivio storico degli eventi
  • Accesso all’agenda istituzionale
  • Area riservata con calendario interno, archivio e alert personalizzati
  • Copia/Incolla abilitato
  •  

Nato da un’iniziativa di Nomos Centro Studi Parlamentari - società di consulenza specializzata in public affairs, advocacy, lobbying e monitoraggio istituzionale e comunicazione - Take The Date è il primo portale che promuove tutti gli eventi di rilievo istituzionale e pubblico, che si tengono ogni giorno in Italia.

SOCIAL