Ai piedi di sua serenità: elezioni dogali e ambascerie d’obbedienza nella Venezia della prima età moderna

07.02.2019 12:30 - 07.02.2019 14:00
FBK
Postato da Amministrazione_
Categorie: Politica, Cultura
Visite: 287

L’elezione del doge veneziano è un tema sul quale la storiografia internazionale è tornata a confrontarsi a più riprese e da molteplici angolazioni. Negli ultimi decenni la prospettiva politico-istituzionale ha lasciato il passo a una maggiore attenzione per gli aspetti cerimoniali dell’elezione dogale: nella creazione del nuovo doge e nella sua pubblica esaltazione si è ravvisato un rituale civico dai chiari connotati performativi, funzionale alla reificazione di una specifica immagine di ordine statuale e di sovranità repubblicana. Sulla scorta di questi stimoli, più recenti contributi hanno ravvisato nell’elezione dogale un osservatorio privilegiato dal quale indagare le forme della partecipazione popolare alla vita politica veneziana.

Per quanto ampiamente documentata, resta ancora da valutare la funzione assolta dai corpi sudditi degli stati da Terra e da Mar nell’ambito della celebrazione dogale. In quest’ottica, si propone un’analisi del cerimoniale dell’«ambasceria d’obbedienza», l’omaggio prestato al nuovo doge dalle principali città suddite della Serenissima. Le orazioni offerte al doge e stampate in occasione delle «ambascerie d’obbedienza» costituiscono un inesplorato corpus documentario, fondamentale per complicare una lettura ancora essenzialmente urbana del rituale civico – e del repubblicanesimo – veneziano.

Coordinamento scientifico
Massimo Rospocher, FBK-ISIG

Ciclo di seminari: “Tavola ovale di storia moderna”

 

Per ragioni organizzative è obbligatoria l’iscrizione almeno due giorni prima dell’incontro.
Si prega di scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

FBK, Trento

Questo sito Web utilizza i cookie per assicurarti di ottenere la migliore esperienza sul nostro sito web