Il “Programma strategico Intelligenza Artificiale 2022-2024” del governo italiano sottolinea giustamente i punti di forza dell’IA “made in Italy” ma anche le aree nelle quali sono necessari interventi puntuali per accelerare l’adozione di queste tecnologie a livello nazionale. Uno degli assi sui quali è incentrata la strategia nazionale è quello della promozione di campagne di informazione sull’IA per le imprese e per la PA.
Il problema della conoscenza dell’IA, di cosa sia e come funzioni, si lega dunque esplicitamente al successo (o meno) dell’intera disciplina, alla sua adozione e di conseguenza ai benefici economici e sociali che dovrebbe apportare.
Resta da chiedersi se imprese e PA esauriscano la platea cui questa formazione (o insegnamento) dovrebbe rivolgersi. Se l’IA non è solo una tecnologia ma un evento epocale nella storia dell’industrializzazione allora la risposta a questa domanda non può che essere negativa. Un pubblico altrettanto importante dovrebbero essere gli utenti di imprese e PA, cioè clienti B2B, B2C e i cittadini per la PA. Risulta evidente infatti che uno dei fattori che rallentano l’adozione di tecnologie di IA da parte delle imprese è il fondato timore che tali iniziative non siano poi capite dai clienti. E lo stesso timore è in parte responsabile della troppo lenta adozione di queste tecnologie da parte della PA, che istituzionalmente hanno come utenza il pubblico in generale.
D’altronde l’IA, a torto o a ragione, è ancora vissuta da larghe fasce della popolazione come una minaccia e come un elemento sconosciuto. Senza un'adeguata preparazione e informazione di cittadini e utenti sarà difficile conseguire quell’adozione massiccia dell’IA che il programma auspica e si pone come obiettivo. È necessario dunque ideare ed implementare programmi di “formazione” per gli utilizzatori finali, analogamente a quanto da più parti si tenta di fare riguardo all’educazione “finanziaria”.
Come organizzare tutto ciò?
È giusto iniziare fin dalla scuola?
Cosa si sta facendo all’estero?
E ancora, insegnare l’IA è lo stesso che insegnare le discipline STEM, oppure c’è la possibilità per l’IA di un approccio pedagogico “umanistico”?
Queste le domande cui i relatori tenteranno di rispondere da vari punti di vista e prospettive differenti durante il convegno "PEDAGOG-IA: lo Human Learning prima del Machine learning" nato dalla collaborazione tra Soiel International e l'Istituto EuropIA.it, che si terrà il 21 aprile 2022
La partecipazione alla Web Conference è GRATUITA previa registrazione e soggetta a conferma da parte della segreteria organizzativa.
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