Salute E Migrazione: Curare E Prendersi Cura

Da 28.11.2019 09:00 fino a quando 29.11.2019 18:00

a CESV

Postato da Gaetano Gati

https://bit.ly/2Xf6tdD

Categorie: Sanità

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Roma - Il corso di Sanità di Frontiera “Salute e Migrazione: curare e prendersi cura” è solitamente indirizzato a operatori sanitari e medici rappresentanti delle diverse specializzazioni, uniti dall’impegno condiviso di dare sostegno ai migranti che vivono o transitano in Italia, nella convinzione che il benessere dei migranti e quello della comunità ospitante siano inscindibili.
La prima edizione è stata realizzata nel 2016 a Lampedusa con Pietro Bartolo, e da allora l’alto numero di richieste di partecipazione a fronte dei soli 40 posti disponibili e la soddisfazione manifestata da partecipanti e docenti – testimonianza questa di come il corso abbia intercettato un bisogno largamente diffuso – hanno indotto Sanità di Frontiera a proseguire in maniera costante con l’offerta di formazione che rappresenta oggi una delle attivi cardine dell’Associazione.

In occasione della collaborazione con la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) presentiamo un’edizione speciale del corso, di due giornate, dedicata in particolare alla medicina generale e alla pediatria, avamposto naturale dell’assistenza sanitaria e, prima ancora e più in generale, del bisogno di cura della popolazione.

Il presente corso intende offrire informazioni puntuali, condividere conoscenze e proporre modalità operative che consentano di approcciarsi in modo più consapevole al paziente straniero.
Verrà inquadrato il fenomeno migratorio nel suo insieme con un’apertura sulle attuali dinamiche migratorie in Europa e sulla composizione dell’immigrazione italiana, cui seguirà un approfondimento sulle questioni legali connesse alla nuova normativa nazionale, per poi concentrarsi sugli aspetti più strettamente legati alla salute e alla cura dei migranti: sia quella fisica, che quella mentale, troppo spesso trascurata e tuttavia di cruciale importanza per persone talvolta vittime di traumi e ferite “invisibili”.