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DESCRIPTION:Roma torna a essere\, per due giorni\, il palcoscenico di una r
 iflessione ampia sul rapporto tra sostenibilità\, identità produttiva\, in
 novazione e competitività. Il 4 e 5 giugno i Mercati di Traiano – Museo de
 i Fori Imperiali ospitano la VII edizione del Phygital Sustainability Expo
 ®\, gli Stati Generali Europei sulla Cultura della Sostenibilità promossi 
 dalla Sustainable Fashion Innovation Society\, presieduta da Valeria Manga
 ni.\n \n \nL’appuntamento\, co-organizzato con Parlamento europeo\, Commis
 sione europea e Sapienza Università di Roma\, porta nella cornice archeolo
 gica dei Fori Imperiali rappresentanti del governo\, istituzioni Ue\, impr
 ese\, università\, mondo della ricerca\, filiere produttive e protagonisti
  della cultura d’impresa. Il programma si sviluppa attorno a otto grandi p
 ilastri tematici\, con un filo conduttore dichiarato: raccontare la sosten
 ibilità non solo come insieme di regole\, standard e obiettivi ambientali\
 , ma come cultura industriale\, scelta economica\, responsabilità pubblica
  e nuova grammatica del Made in Italy.\nLa cornice scelta non è secondaria
 . I Mercati di Traiano diventano il luogo simbolico in cui passato e futur
 o si incontrano: da una parte la Roma antica\, dall’altra le nuove sfide d
 ella transizione ecologica\, della salute pubblica\, dell’economia circola
 re\, dell’export\, della finanza sostenibile e dell’innovazione tecnologic
 a. Il Phygital Sustainability Expo® si propone così come una piattaforma i
 n cui la sostenibilità esce dalla dimensione specialistica e diventa racco
 nto pubblico\, dialogo tra discipline\, confronto tra istituzioni e impres
 e.\n\n\n\n\n\nIl programma: otto pilastri per raccontare la sostenibilità
 \nLa due giorni si apre il 4 giugno con il tema dell’“Umanesimo della sost
 enibilità”\, una riflessione sul ruolo della cultura\, del patrimonio e de
 lle industrie creative nella transizione. L’idea di fondo è che la sosteni
 bilità non possa essere ridotta a un vincolo tecnico o normativo\, ma debb
 a essere letta come una visione del mondo. In questa prospettiva l’Italia 
 viene presentata come un Paese che può mettere insieme bellezza\, saper fa
 re\, patrimonio culturale e responsabilità ambientale.\nAd aprire i lavori
  saranno i saluti istituzionali di Alessandro Onorato\, assessore ai Grand
 i Eventi\, Sport\, Turismo e Moda di Roma Capitale. Tra i protagonisti del
 la prima giornata figurano anche Luca Ciriani\, ministro per i Rapporti co
 n il Parlamento\, Giuseppe Conte\, presidente del Movimento 5 Stelle\, e n
 umerosi rappresentanti del mondo accademico\, culturale e istituzionale. L
 a presenza di esponenti di aree politiche diverse conferma la volontà dell
 ’evento di collocare la sostenibilità in uno spazio di confronto trasversa
 le\, non confinato a una sola appartenenza.\nIl secondo pilastro è dedicat
 o al rapporto tra corpo\, terra\, salute e filiera pulita. Qui entra in ca
 mpo l’Istituto Superiore di Sanità\, con un focus su microplastiche\, micr
 ofibre\, Pfas\, contaminazione ambientale\, sicurezza chimica dei tessili 
 e approccio One Health. Uno dei passaggi più significativi della manifesta
 zione sarà la firma di un accordo di collaborazione scientifica tra Iss e 
 Sustainable Fashion Innovation Society\, pensato per rafforzare il dialogo
  tra ricerca pubblica\, salute\, sostenibilità e filiere produttive.\n\n\n
 \n\n\nÈ un punto cruciale del programma: la sostenibilità non viene affron
 tata solo dal lato ambientale o industriale\, ma anche da quello sanitario
 . Moda\, agroalimentare\, ambiente e salute pubblica vengono letti come pa
 rti di un unico ecosistema. Ciò che si produce\, si indossa\, si mangia e 
 si disperde nell’ambiente ha effetti diretti sulla vita delle persone e su
 lla fiducia dei consumatori.\nSalute\, ambiente e filiere: il ruolo della 
 ricerca\nIl contributo dell’Istituto Superiore di Sanità dà alla manifesta
 zione una dimensione scientifica particolarmente marcata. Il programma pre
 vede interventi del presidente Rocco Bellantone\, del direttore generale A
 ndrea Piccioli e di esperti del Dipartimento Ambiente e Salute. Al centro\
 , gli studi sulla sicurezza chimica degli articoli tessili e di abbigliame
 nto presenti sul mercato italiano\, le evidenze sulle microplastiche e nan
 oplastiche\, il rilascio di microfibre nei contesti industriali e il tema 
 della sostituzione consapevole delle sostanze più problematiche.\nNei Merc
 ati di Traiano sarà inoltre allestita un’esposizione didattica su ciò che 
 spesso resta invisibile al consumatore: contaminanti\, fibre\, microplasti
 che e sostanze chimiche che attraversano ecosistemi e organismi. L’obietti
 vo è mostrare come la scienza possa rendere misurabile ciò che normalmente
  sfugge allo sguardo\, trasformando la sostenibilità da promessa generica 
 a pratica verificabile.\nIl tema della salute sarà affrontato anche attrav
 erso un’intervista a Matteo Bassetti\, dedicata al rapporto tra scienza\, 
 informazione e responsabilità pubblica nell’era della complessità. Nel pro
 gramma trovano spazio inoltre i temi della salute pubblica europea\, degli
  standard internazionali e della governance di filiera\, con la partecipaz
 ione di rappresentanti della Commissione europea e di organismi internazio
 nali di certificazione.\n\n\n\n\n\nDal cibo alla moda\, la sostenibilità c
 ome sistema verificabile\nLa prima giornata prosegue con il pilastro dedic
 ato al rapporto tra campo e tavola\, certificazione e accreditamento. Qui 
 il tema diventa la credibilità delle filiere. La sicurezza alimentare\, la
  nutrizione e la sostenibilità vengono lette come diritti globali\, ma anc
 he come fattori competitivi per il sistema italiano.\nCon Ismea\, Accredia
 \, Fssc Foundation e Diligentia\, il panel mette al centro il passaggio da
 lla sostenibilità dichiarata alla sostenibilità certificata. Non basta più
  affermare che un prodotto sia sostenibile: occorre dimostrarlo\, misurarl
 o\, accreditarlo\, renderlo leggibile al consumatore e riconoscibile sui m
 ercati internazionali.\nÈ lo stesso principio che attraversa anche il mond
 o della moda. Il Phygital Sustainability Expo® nasce proprio dall’incontro
  tra sostenibilità e innovazione nel fashion system\, ma nel corso degli a
 nni ha ampliato il proprio raggio d’azione fino a comprendere manifattura\
 , agricoltura\, salute\, energia\, finanza e geopolitica. La moda resta il
  laboratorio originario\, il settore in cui la transizione ecologica mostr
 a con particolare evidenza le proprie contraddizioni: materiali\, filiere 
 lunghe\, fast fashion\, brevetti\, riciclo\, upcycling\, tracciabilità\, n
 uovi standard europei.\nRifiuti\, economia circolare e Lazio\nUno dei pane
 l della prima giornata è curato dalla Regione Lazio e dedicato al ciclo de
 i rifiuti: “Fai la differenza: il ciclo si chiude\, la materia torna”. Il 
 tema è la trasformazione della raccolta differenziata e dell’economia circ
 olare in una vera politica industriale. Nel programma vengono richiamati i
 l nuovo Piano regionale 2026-2031\, l’obiettivo dell’autosufficienza per i
 l trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani\, il ruolo dei 378 Comun
 i del Lazio e la prospettiva di una raccolta differenziata regionale al 73
 % entro il 2031.\n\n\n\n\n\nIl panel guarda alla chiusura del ciclo non co
 me a una questione puramente amministrativa\, ma come a un passaggio cultu
 rale e produttivo. La materia che viene recuperata non è solo rifiuto sott
 ratto alla discarica: è valore che resta nel territorio\, risorsa per nuov
 e filiere\, indicatore della capacità di una regione di trasformare gli ob
 iettivi europei in politiche concrete.\nTra i temi richiamati anche le bar
 riere antiplastica su Tevere e Aniene\, i battelli Pelikan\, gli investime
 nti ai Comuni per la raccolta differenziata e l’ammodernamento degli impia
 nti con robotica e intelligenza artificiale. Un capitolo che lega ambiente
 \, tecnologia\, comportamenti quotidiani e pianificazione pubblica.\nManif
 attura e Made in Italy 2030\nIl pilastro sulla manifattura porta al centro
  il Made in Italy come civiltà produttiva. Nel programma è prevista la pre
 sentazione del Libro Bianco “Made in Italy 2030”\, con la partecipazione d
 i rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’obiett
 ivo è leggere le filiere italiane non solo come settori economici\, ma com
 e depositi di competenze\, identità\, cultura del prodotto e capacità di i
 nnovazione.\nAgroalimentare\, abbigliamento\, arredo\, automazione\, autom
 otive\, farmaceutico e dispositivi medici compongono la mappa di un sistem
 a produttivo che deve confrontarsi con nuove regole europee\, nuovi mercat
 i\, transizione digitale\, sostenibilità ambientale e competizione globale
 . La sostenibilità\, in questa cornice\, non è un capitolo separato\, ma u
 na delle condizioni per difendere e rafforzare il valore del Made in Italy
 .\n\n\n\n\n\nIl programma include anche un panel su life sciences e filier
 a della salute\, con Farmindustria e Confindustria Dispositivi Medici. La 
 scelta segnala un allargamento ulteriore del perimetro dell’evento: il Mad
 e in Italy sostenibile non riguarda soltanto moda\, design e agroalimentar
 e\, ma anche industria della salute\, ricerca\, dispositivi medici\, farma
 ceutica ed export tecnologico.\nLa Sfilata Narrata ai Fori Imperiali\nTra 
 i momenti più identitari dell’evento c’è la Sfilata Narrata®\, in programm
 a la sera del 4 giugno ai Mercati di Traiano. È il format più riconoscibil
 e della Sustainable Fashion Innovation Society: non una semplice sfilata\,
  ma un racconto pubblico delle innovazioni tecnologiche e sostenibili cont
 enute negli abiti.\nI brand presentano outfit rappresentativi delle propri
 e collezioni e delle soluzioni adottate per ridurre l’impatto ambientale\,
  in linea con le nuove normative europee sull’ecodesign e con gli obiettiv
 i di neutralità climatica. L’elemento narrativo serve a spiegare al pubbli
 co materiali\, brevetti\, processi\, impronta di carbonio e scelte produtt
 ive.\nIl messaggio è chiaro: la moda è uno dei settori in cui il consumato
 re compie ogni giorno una scelta economica\, estetica e ambientale. La Sfi
 lata Narrata® prova a trasformare quella scelta in consapevolezza\, portan
 do sulla passerella dei Fori Imperiali non solo abiti\, ma informazioni\, 
 dati\, filiere e tecnologie.\nL’edizione 2026 lega inoltre la sfilata al P
 iano Mattei e al rapporto con l’Africa\, con il titolo “Il Sistema Paese i
 ncontra l’Africa. La Sfilata Narrata® veste il Piano Mattei”. Una scelta c
 he sposta il racconto della moda sostenibile anche sul terreno della coope
 razione\, della formazione\, delle filiere creative afro-italiane e della 
 diplomazia economica.\n\n\n\n\n\nIl Premio Made in Italy sostenibile\nIl 5
  giugno\, nella Sala degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made i
 n Italy\, si terrà la cerimonia del Premio Made in Italy Sostenibile Mimit
 -Sfis. Il premio sarà conferito dal ministro Adolfo Urso a quattro protago
 nisti dell’impresa italiana: Brunello Cucinelli\, Barbara Cimmino\, Matteo
  Marzotto e Stephan Winkelmann.\nI riconoscimenti intendono valorizzare im
 prenditori e manager che hanno contribuito a trasformare l’eredità produtt
 iva del Paese in una visione orientata al futuro. Cucinelli rappresenta un
 o dei nomi più riconoscibili del lusso italiano fondato sul rapporto tra i
 mpresa\, territorio e capitale umano. Cimmino\, head of Csr & Innovation d
 i Yamamay\, porta il tema della sostenibilità dentro una grande realtà del
  fashion e del retail. Marzotto\, presidente di MinervaHub\, richiama il n
 odo delle filiere e della manifattura di eccellenza. Winkelmann\, alla gui
 da di Automobili Lamborghini\, incarna la sfida dell’automotive di alta ga
 mma chiamato a misurarsi con innovazione\, performance e transizione.\nLa 
 scelta dei premiati mostra la volontà di raccontare un Made in Italy plura
 le: moda\, lusso\, filiere industriali\, automotive\, innovazione\, respon
 sabilità sociale. Non un settore\, ma un sistema.\nLa Giornata mondiale de
 ll’ambiente\nLa seconda giornata coincide con la Giornata mondiale dell’Am
 biente e si apre con il pilastro dedicato al “Ritorno alle sorgenti”: tran
 sizione ecologica\, identità del territorio\, acqua\, foreste\, biodiversi
 tà\, energia\, Mediterraneo. Il programma insiste sulla necessità di una t
 ransizione giusta e realistica\, fondata sulla scienza e sulla cultura\, c
 apace di tenere insieme ambizione ambientale e competitività.\n\n\n\n\n\nI
 l panel su transizione energetica e competitività coinvolge Commissione eu
 ropea in Italia\, Enel e Arera. L’energia viene affrontata come infrastrut
 tura decisiva della trasformazione: senza sicurezza degli approvvigionamen
 ti\, ricerca\, reti e investimenti\, la sostenibilità rischia di restare u
 na formula astratta.\nLa giornata include anche un panel Fao dedicato al r
 apporto tra moda\, cibo e comunità montane\, con un focus sul lavoro della
  Mountain Partnership e sulla valorizzazione dei piccoli produttori attrav
 erso filiere etiche\, tradizione e innovazione. È un’altra declinazione de
 l filo rosso dell’Expo: sostenibilità come incontro tra territorio\, saper
 i locali e mercati globali.\nNel programma trovano spazio anche il dibatti
 to politico sull’ecologia dei conservatori\, l’intervista ad Angelo Bonell
 i\, il confronto sull’Ets europeo e la riflessione sulla mobilità sostenib
 ile con Ferrovie dello Stato. Una pluralità di voci che restituisce la com
 plessità del tema ambientale: regolazione europea\, costi per le imprese\,
  infrastrutture\, consenso sociale\, innovazione e comunicazione.\nFinanza
 \, diritto\, sicurezza e fiducia\nIl settimo pilastro è dedicato al “Capit
 ale della fiducia”: finanza\, diritto e attrattività. Il punto di partenza
  è che la transizione sostenibile richiede risorse\, ma le risorse arrivan
 o dove esistono regole chiare\, istituzioni credibili\, sicurezza e capaci
 tà di misurare l’impatto.\nIl panel sulla leva della transizione coinvolge
  Cassa Depositi e Prestiti\, Poste Italiane e Corneliani\, con un’attenzio
 ne alla finanza sostenibile come architettura del futuro. La sostenibilità
 \, in questa parte del programma\, viene letta attraverso la lente della g
 overnance del rischio\, della resilienza industriale e della capacità di o
 rientare capitali verso investimenti produttivi e misurabili.\n\n\n\n\n\nI
 l successivo confronto su sicurezza\, legalità e attrattività mette insiem
 e Agenzia delle Dogane\, mondo accademico\, Cnr e intelligenza artificiale
  etica. Qui il Made in Italy sostenibile incontra un altro fronte decisivo
 : la tutela delle filiere\, il contrasto alla contraffazione\, la cybersic
 urezza\, la legalità del lavoro e la protezione dell’innovazione.\nÈ un pa
 ssaggio importante perché sposta il discorso oltre l’ambiente. Un Paese so
 stenibile è anche un Paese capace di garantire certezza del diritto\, prot
 ezione delle imprese\, trasparenza delle catene produttive e fiducia agli 
 investitori.\nL’Italia nel mondo: export\, dazi e geopolitica\nL’ultimo pi
 lastro guarda alla proiezione internazionale dell’Italia. Il titolo è “100
  anni di Italia nel mondo: geopolitica\, export e proiezione culturale”\, 
 con un riferimento al centenario dell’Ita\, l’Italian Trade Agency. Qui il
  Made in Italy viene raccontato come strumento di diplomazia culturale ed 
 economica.\nIl panel sull’export mette al centro il ruolo dell’Ita e la ca
 pacità dei prodotti italiani di portare all’estero non solo merci\, ma sto
 ria\, competenze\, territori e reputazione. A seguire\, il confronto “Oltr
 e i dazi: corridoi euro-mediterranei” affronta il tema dei nuovi equilibri
  globali\, delle tensioni commerciali e della posizione dell’Italia tra Wa
 shington\, Europa e Mediterraneo. Tra gli ospiti previsti figurano Antonio
  Tajani\, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri\, Pina Pici
 erno\, vicepresidente del Parlamento europeo\, Matteo Zoppas\, presidente 
 di Ita\, Marco Cantalamessa di Simest e Robert Allegrini\, presidente e ce
 o della National Italian American Foundation.\n\n\n\n\n\nÈ il punto in cui
  la sostenibilità incontra apertamente la geopolitica. In un mondo segnato
  da dazi\, guerre commerciali\, competizione tecnologica e nuove catene de
 l valore\, l’Italia prova a presentare il proprio modello produttivo come 
 un asset di politica estera: qualità\, manifattura\, cultura\, formazione\
 , cooperazione\, rapporti con l’Africa e Mediterraneo.\nIl panel conclusiv
 o\, “La bellezza che costruisce ponti”\, torna infatti sul Piano Mattei e 
 sulle filiere creative afro-italiane. La sostenibilità viene letta come po
 ssibile terreno di partnership paritaria: non solo esportazione di prodott
 i\, ma costruzione di competenze\, infrastrutture culturali e relazioni ec
 onomiche.\nIl ruolo di Valeria Mangani e della Sustainable Fashion Innovat
 ion Society\nAl centro dell’intero progetto c’è Valeria Mangani\, presiden
 te della Sustainable Fashion Innovation Society\, che negli anni ha costru
 ito il Phygital Sustainability Expo® come piattaforma ibrida tra istituzio
 ni\, imprese\, ricerca\, cultura e moda. Il nome stesso dell’evento\, “phy
 gital”\, rimanda all’incontro tra dimensione fisica e digitale\, tra esper
 ienza dal vivo e innovazione tecnologica.\nLa Sustainable Fashion Innovati
 on Society ha dato all’Expo una struttura che va oltre il convegno tradizi
 onale: conferenze\, osservatorio\, formazione\, percorsi museali\, laborat
 ori didattici\, sfilata narrata\, networking B2B e B2G\, realtà aumentata\
 , racconto delle innovazioni sostenibili. L’obiettivo non è solo rappresen
 tare la sostenibilità\, ma renderla comprensibile\, visibile e misurabile 
 per cittadini\, consumatori\, imprese e decisori pubblici.\n\n\n\n\n\nIl c
 oinvolgimento di Parlamento europeo\, Commissione europea\, Sapienza\, Reg
 ione Lazio\, Roma Capitale\, ministeri\, Fao\, Ferrovie dello Stato\, Enel
 \, Poste Italiane\, Cdp\, Ita e numerosi attori industriali conferma il ca
 rattere sistemico dell’iniziativa. La sostenibilità viene presentata come 
 una questione che attraversa tutti i livelli: locale\, nazionale\, europeo
  e globale. https://www.takethedate.it/tutti-gli-eventi/Eventi/54058-phygi
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