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DESCRIPTION:ROMA 30 maggio 2019 ore 9.00 Auditorium Giuseppe Avolio Via Mar
 iano Fortuny\, 16\nFare del biologico il modello agricolo del futuro è da 
 sempre l’obiettivo che guida Cia-Agricoltori Italiani\, attraverso la sua 
 associazione Anabio. Al centro della scommessa\, la consapevolezza di rapp
 resentare un settore che è in grado di fronteggiare sfide altamente compet
 itive come l’urgenza globale di una maggiore sostenibilità ambientale e so
 ciale\, ma anche capace allo stesso tempo di garantire la qualità delle pr
 oduzioni\, integrando innovazione tecnologica\, digitale e infrastruttural
 e a tutela anche della distribuzione e della tracciabilità delle materie p
 rime. In tale contesto\, giocano un ruolo da protagoniste attive le aziend
 e agricole biologiche alle quali\, nuovi margini di incertezza\, gravata i
 n primo luogo dall’erosione del reddito\, impongono di muoversi nella logi
 ca delle filiere produttive\, che implicano\, quindi\, la necessità di uni
 rsi e cooperare. Dal punto di vista legislativo\, è stata la Misura 2 del 
 “Piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico” (approv
 ato dal Mipaaft nel 2016)\, a prevedere dapprima\, l’esigenza di una maggi
 ore strutturazione delle filiere\, anche per valorizzare il ruolo della pr
 oduzione agricola italiana. A tal fine\, si affermava nel dettaglio\, prop
 rio l’opportunità di mettere in campo iniziative per favorire aggregazione
  tra produttori e relazioni stabili con gli attori del comparto includendo
  trasformazione\, distribuzione e commercio. Ciò reso possibile da specifi
 che forme associative interprofessionali come le Organizzazioni di Produtt
 ori (OP)\, che potessero contribuire\, sempre nel rispetto del metodo biol
 ogico\, anche all’incremento dei volumi sul mercato. Inoltre\, nel quadro 
 del Decreto generale sulle OP\, la Misura 2 disponeva la verifica della fa
 ttibilità tecnica e delle modalità attuative\, necessarie alla costituzion
 e di OP e OI multiprodotto e il potenziamento della logistica nazionale in
  favore del settore biologico con il monitoraggio delle piattaforme e la v
 alutazione delle carenze infrastrutturali. È ora in discussione al Senato\
 , il Disegno di legge “Disposizioni per la tutela\, lo sviluppo e la compe
 titività della produzione agricola\, agroalimentare e dell’acquacoltura co
 n metodo biologico” che al Capo VI\, “Disposizioni in Materia di Organizza
 zione della Produzione e del Mercato” chiama in causa diversi strumenti pe
 culiari quali\, appunto\, le Organizzazioni interprofessionali nella filie
 ra biologica (Art. 14)\, gli Accordi quadro (Art. 15) e le Intese di filie
 ra per i prodotti biologici (dall’Art. 16). Sul fronte europeo\, nella Pac
  post 2020 torna il focus sulle potenzialità delle OP di ultima generazion
 e e in tutti i comparti produttivi\, per il miglioramento delle imprese ag
 ricole in filiere\, anche se\, va detto\, nei diversi Stati membri queste 
 hanno trovato applicazione e anche dato risultati non omogenei\, a causa d
 ella carenza di rappresentatività e/o della scarsa diffusione sul territor
 io. Infine\, il ruolo delle OP è uscito rafforzato dal Regolamento OMNIBUS
  che consente deroga alle norme sulla concorrenza per tutte le OP riconosc
 iute\, oltre ad essere alla base dell’efficacia della recente Direttiva Ue
  contro pratiche commerciali sleali\, per via dell’operatività delle stess
 e Organizzazioni di Prodotti e dei relativi rapporti contrattuali.Come nuo
 ve forme di aggregazione e cooperazione tra aziende e in particolare le OP
  di nuova generazione\, possano contribuire a migliorare l’organizzazione 
 delle filiere biologiche è\, dunque\, la domanda cui vuole dare risposte i
 l seminario “Le filiere biologiche: il ruolo delle Organizzazioni di Produ
 ttori” organizzato\, in occasione dell’annuale Assemblea nazionale\, da An
 abio-Cia. Ciò promuovendo una puntuale riflessione tra imprenditori\, mond
 o della ricerca e policy maker\, per mettere a fuoco principali problemati
 che e individuare più adeguate soluzioni.\nore 9.00 Registrazione dei part
 ecipantiore 10.00 Saluti introduttivi Federico Marchini | Presidente Anabi
 oore 10.10 Apertura dei lavori Giuseppe Cornacchia | Responsabile Dipartim
 ento Sviluppo Agroalimentare e Territorio Cia-Agricoltori Italianiore 10.4
 0 Confronto su casi di successo Raffaella Mellano | Presidente consorzio N
 aturaAlimenta Massimo Biondi | Presidente Almaverde bio Benedetto Fracchio
 lla | Presidente FINOLIVA Bruno Sebastianelli | OP cerealicola Marche Pier
 o Tartagni | Vicepresidente Anabio-Ciaore 12.00 Intervento Fronteggiare il
  rischio: Risposte organizzative e istituzionali Daniela Toccaceli | Accad
 emia dei Georgofili\, Centro Studi GAIAore 12.30 Dibattitoore 13.00 Conclu
 sioni Franco Manzato | Sottosegretario del Mipaaft (tbc) Dino Scanavino | 
 Presidente nazionale Cia-Agricoltori Italianiore 13.30 Pausa pranzo\nore 1
 4.30 Presentazione della Carta dei Valori del Biologico Antonio Sposicchi 
 | Direttore Anabioore 15.00 Interventi Stefano Francia | Presidente AGIA P
 ina Terenzi | Presidente Donne in Campoore 15.20 Dibattitoore 16.00 Conclu
 sioni Cristiano Fini | Delegato per il biologico Giunta nazionale Cia-Agri
 coltori Italiani https://www.takethedate.it/tutti-gli-eventi/Eventi/13412-
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SUMMARY:Il Paese che vogliamo. Filiere biologiche: il ruolo delle organizza
 zioni di produttori
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