Ha inizio il percorso di tre incontri formativi dedicato al nuovo Bilancio dell’Unione europea 2028-2034. Il ciclo formativo è realizzato nell’ambito del Progetto IFEL Europa, promosso dal Dipartimento supporto ai Comuni e politiche europee di IFEL.
Il percorso è dedicato alle prospettive della programmazione europea post-2027 e alle nuove priorità di investimento di interesse per i Comuni e i territori.
Quali saranno le priorità del Bilancio dell’Unione europea per il periodo 2028-2034? Come cambieranno gli strumenti di finanziamento e quali prospettive si apriranno per gli enti locali?
Il ciclo, rivolto ad amministratori, dirigenti e funzionari, offre un quadro aggiornato sul confronto relativo al nuovo Quadro finanziario pluriennale, che definirà programmi, priorità e risorse dell’Unione europea per il prossimo periodo di programmazione.
I tre webinar approfondiscono lo stato del negoziato sul nuovo bilancio europeo, il rapporto tra transizione ambientale e coesione sociale e il ruolo strategico della gestione delle risorse idriche, con particolare attenzione alle ricadute sulle politiche e sugli investimenti territoriali.
Il secondo appuntamento “Il Piano sociale per il clima dell’Italia e l’importanza della sfida ambientale nel nuovo bilancio 2028-2034 dell’UE”, approfondisce il rapporto tra transizione ambientale, coesione sociale e nuove priorità del Bilancio dell’Unione europea 2028-2034, con particolare attenzione al Piano sociale per il clima e agli strumenti destinati ad accompagnare cittadini e territori maggiormente esposti ai costi della transizione.
L’incontro illustra finalità, risorse e modalità di attuazione del Fondo sociale per il clima, evidenziandone il collegamento con l’estensione del sistema europeo di scambio delle emissioni (ETS2) agli edifici e al trasporto stradale.
Sono approfonditi gli interventi rivolti a famiglie vulnerabili, microimprese e utenti dei trasporti, nonché le misure per l’efficienza energetica degli edifici e la mobilità sostenibile.
Il corso colloca quindi il Piano nel più ampio quadro delle politiche climatiche e ambientali dell’UE e delle prospettive finanziarie post-2027, valutando come gli obiettivi della transizione verde possano essere conciliati con quelli di equità sociale e territoriale, senza trascurare i profili di gestione e controllo, dai sistemi di monitoraggio agli assetti antifrode, che accompagnano l’attuazione di questi strumenti finanziari europei.
E' presentato, come caso concreto, il percorso ed il contenuto del Piano sociale per il clima italiano, approvato dal Consiglio dei ministri e trasmesso alla Commissione europea ad agosto 2026 per l’avvio del negoziato formale.
Una particolare attenzione sarà riservata al ruolo di Comuni e città, chiamati a tradurre gli obiettivi europei in interventi capaci di incidere concretamente sulle condizioni di vita delle comunità locali.
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