Allo sviluppo e alla sanità dei territori interni e marginali del Paese sarà dedicato il convegno “La Nuova Sanità Territoriale: le emergenze e le aree interne”, una presentazione dell’intergruppo parlamentare sulla prevenzione e le emergenze sanitarie nelle aree interne del Paese che si terrà il 17 luglio alle ore 15.30 alla sala Zuccari del Palazzo Giustiniani a Roma, con la media partnership di Edra. L’evento, su iniziativa del senatore Guido Quintino Liris, vedrà la partecipazione dei ministri Orazio Schillaci, Raffaele Fitto e Nello Musumeci, oltre a senatori, rappresentanti medici ed esperti del settore. Modererà il tutto Federico Serra, Capo segreteria tecnica dell’Intergruppo parlamentare sulla prevenzione e le emergenze sanitarie nelle aree interne. I lavori del convegno saranno trasmessi in diretta streaming al link webtv.senato.it e sul canale YouTube del Senato Italiano.
Le aree interne sono i territori del paese più distanti dai servizi essenziali (quali istruzione, salute, mobilità), una realtà che riguarda che interessano oltre il 60% del territorio nazionale ed il popolazione italiana 4.000 comuni, con 13 milioni di abitanti. Nel febbraio 2022 il Cipess ha aggiornato l’impianto metodologico per identificare la metodologia utile a monitorare la perifericità dei diversi territori che compongono il paese.
Il PNRR identifica nello sviluppo della nuova rete di sanità territoriale un punto di sviluppo di sostegno alle politiche di riqualificazione dei tessuti urbani più vulnerabili.
In questo ambito è necessario realizzare una rete di prossimità sanitaria dove la telemedicina, le farmacie dei servizi e i medici di medicina generale possono dare un contributo rilevante nel semplificare la vita delle persone e migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria ricevuta, attraverso l’erogazione di una servizi di servizi che rivestono particolare utilità per i cittadini che risiedono nelle Aree interne.
Un’offerta territoriale che potrà contare nel PNRR su 3 miliardi che dovranno consentire la realizzazione delle 1.430 case della comunità e degli oltre 400 ospedali di comunità previsti nei diversi contratti istituzionali di sviluppo sottoscritti dal ministero della salute e dalle regioni. L’obiettivo centrale degli investimenti del piano nazionale di ripresa e resilienza è costruire una rete di servizi sanitari prossimità, con ospedali e case della comunità diffuse sul territorio, con punti di facili di digitalizzazione, con un ruolo alla telemedicina, alle farmacie dei servizi, ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, in modo di non creare fenomeni di digital divide e promuovere una effettiva equità socio-sanitaria la popolazione in tutto il paese, tanto nelle città maggiori quanto nelle aree interne marginali, nelle comunità montane e nelle piccole isole.
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