Giornata mondiale dell'infanzia: incontriamo l'oculista

20.11.2019 11:00 - 20.11.2019 17:00
Postato da Gaetano Gati
Categorie: Sanità
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Roma - È necessario prendersi cura dello stato visivo dei propri figli sin dai loro primi giorni di vita. Per questo è fondamentale rivolgersi al più presto al medico oculista e al pediatra per tutelare il loro benessere visivo.

In occasione della Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il 20 novembre, a partire dalle ore 11.00, presso il Museo nazionale delle arti del XXI secolo (MAXXI) di Roma, la Fondazione Salmoiraghi e Viganò, con il patrocinio dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – IAPB Italia onlus, promuove l’iniziativa Incontriamo l’Oculista.

Una tavola rotonda che vedrà confrontarsi alcuni autorevoli protagonisti sui temi della prevenzione e dell’ oftalmologia pediatrica: il Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione dottor Luigi Mele (medico chirurgo oculista presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria della Campania Luigi Vanvitelli)  insieme agli altri suoi componenti, il professor Mario Bifani (medico chirurgo oculista presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria della Campania Luigi Vanvitelli), il dottor Andrea Piantanida (medico chirurgo oculista presso il Centro Oculistico Lariano di Cernobbio – Como), affiancati dal  dottor Michele Fortunato (medico chirurgo oculista, presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma) e con l’intervento del Referente Scientifico di IAPB Italia, il dottor Filippo Cruciani.

L’incontro è parte di un più ampio programma integrato di seminari, pubblicazioni, supporti, iniziative di aggiornamento professionale, screening e incontri multimediali sul territorio tra professionisti e comunità civile, tutti finalizzati ad aiutare i bambini e, più in generale, la comunità tutta, a godere di una buona salute oculare e a vedere bene.

In un’ottica di prevenzione e informazione, gli esperti affronteranno, tra l’altro, i disturbi oculari che possono ridurre gravemente la capacità visiva di uno o di entrambi gli occhi del bambino: lo strabismo (i cosiddetti occhi storti), l’ambliopia (il cosiddetto occhio pigro) e i vizi di rifrazione (la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo), con l’obiettivo di sensibilizzare tutti coloro che si interfacciano quotidianamente con i bambini (pediatri, insegnati ecc) ad inviarli a visita di controllo presso uno dei circa 7000 oculisti italiani

Non a caso una recente campagna di prevenzione dell’ambliopia realizzata tra il 2017 e il 2018 ha evidenziato, su circa 76.780 bambini screenati, una percentuale di positività all’ambliopia, ossia di bambini che sono stati rinviati ad una visita oculistica approfondita, dell’8,7%, di cui al Nord Italia una percentuale del 6,34%, del 7,35% al Centro e al Sud del 9,75%.

Per prevenire questa e altre patologie, la Fondazione Salmoiraghi & Viganò evidenzia come le società scientifiche di oftalmologia quali la Società Oftalmologica Italiana (SOI) , l’Associazione Italiana Strabismo (AIS) e la Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica (SIOP) abbiano individuato un “percorso visite” annuale: a 3 anni, a 5/6 anni, a 8 anni, a 10/11 anni ed infine nella prima adolescenza, al fine di individuare situazioni cliniche spesso sconosciute ai genitori e agli stessi piccoli pazienti.

Si tratta di un iter in cui questi ultimi sono accompagnati da tre figure chiave: il medico oculista che deve affrontare correttamente il percorso diagnostico e terapeutico dei problemi oculari che affliggono il bambino; l’ortottista assistente in oftalmologia che coadiuva il medico nella strategia terapeutica e l’ottico, che deve approntare un occhiale rispettando rigorosamente le diottrie e la tipologia di montatura prescritta, valutando la corretta costruzione delle lenti e le loro caratteristiche.

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