Aging & gender in chronic infection. Qualità di vita e HIV

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Da 27.05.2019 09:00 fino a 27.05.2019 18:00
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27 maggio, Starhotels Metropole Roma

A inizio 2018, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del DDL Lorenzin, viene introdotta la medicina di genere come branca specialistica nei piani di studio universitari e nei piani sociosanitari di tutte le regioni italiane. In occasione della prima edizione dell’evento “Aging and gender in chronic infection”, l’Onorevole Paola Boldrini aveva illustrato la legge che prevede un “piano volto alla diffusione della medicina di genere mediante divulgazione, formazione e indicazione di pratiche sanitarie che nella ricerca, nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura tengano conto delle differenze derivanti dal genere, al fine di garantire la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale in modo omogeneo sul territorio Nazionale”.

Quest’anno l’obiettivo dell’evento sarà fare il punto sull’attuazione del piano volto alla diffusione della medicina di genere e sulle sue ricadute nell’ambito delle malattie infettive e nell’HIV in particolare, dove è fondamentale tenere conto dei differenti bisogni di salute dovuti a differenze di sesso e di genere. Un approccio di genere, infatti, risulta essere indispensabile nella gestione clinica e terapeutica delle persone con HIV anche in un’ottica di cronicizzazione della malattia e del conseguente invecchiamento della popolazione HIV positiva.

Con il progressivo invecchiamento della popolazione, il rischio del collasso di sistemi di welfare basati sulla cura del paziente quando si ammala è questione di anni. L’approccio suggerito dalla medicina preventiva e genere specifica per ridurre il rischio di co-morbosità nelle popolazioni fragili che invecchiano, sembra essere un’alternativa da tentare per rendere la gestione della cronicità sostenibile. La seconda edizione del congresso avrà come focus il raggiungimento del quarto 90 per le persone con HIV.

Con l’allungamento delle prospettive di vita, porre al centro dell’attenzione il paziente HIV e la personalizzazione della cura, con il fine ultimo di un generale miglioramento della qualità di vita e del raggiungimento del quarto 90, diventa un dovere di tutti gli operatori del Sistema Sanitario. L’infezione da HIV rappresenta, infatti, un terreno di prova insostituibile per tentare di approcciare il paziente fragile con patologia cronica con strategie di terapia antiretrovirale innovative, genere specifiche e preventive al fine di contenere o ridurre le co-morbosità. Per ottenere tali risultati è tuttavia necessario rendere consapevoli i pazienti. Un paziente informato sulle opportunità offerte della medicina preventiva, genere specifica e dalle nuove strategie di terapia antiretrovirale, sarà anche in grado di rallentare l’insorgenza delle co-morbosità mantenendosi più a lungo in salute.

L’implementazione del Piano Nazionale di interventi contro HIV e AIDS, infine, è di fondamentale importanza per la lotta allo stigma ed il contenimento dell’infezione, possibile con l’attuazione di strategie di screening e di emersione del sommerso.

Questo evento è accreditato per le seguenti professioni:

ASSISTENTE SANITARIO

BIOLOGO

FARMACISTA  (territoriale, ospedaliero)

INFERMIERE

MEDICO CHIRURGO (Allergologia ed Immunologia Clinica; Dermatologia e Venereologia; Geriatria; Malattie Infettive; Medicina Interna; Psichiatria; Ginecologia e ostetricia; Farmacologia e Tossicologia Clinica; Medicina trasfusionale; Medicina Legale; Microbiologia e virologia; Patologia Clinica (Laboratorio di Analisi Chimico-Cliniche e Microbiologia); Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica; Epidemiologia; Medicina di comunità; Continuità assistenziale)

PSICOLOGO (Psicoterapia, Psicologia)






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