XII Conferenza Nazionale ESPAnet 2019

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Da 19.09.2019 09:00 fino a 21.09.2019 19:00
Inserito da Amministrazione
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URBINO - Le trasformazioni politico-sociali recenti stanno incidendo in modo significativo sul welfare. La presa di forza – in Europa e non solo – di movimenti identitari, populisti e sovranisti può contribuire a forme, pur differenziate nei diversi Paesi, di welfare chauvinism. Nelle retoriche e nelle pratiche, si può assistere a spirali di esclusione di soggetti “marginali”, a forme di colpevolizzazione di diverse tipologie di soggetti svantaggiati, alla disintegrazione di alcune forme di protezione, all’abbandono selettivo delle politiche sociali con l’incremento delle diseguaglianze.

Questi processi, peraltro, non sembrano aver luogo uniformemente in termini spaziali: le evidenze di un (ri-)emergere e moltiplicarsi di linee di fratture territoriali intra- e inter-nazionali sembrano ormai convergere verso una nuova crescita delle diseguaglianze locali. I processi di riarticolazione e gerarchizzazione dei diritti e portatori di diritti devono dunque trovare adeguato spazio nella riflessione scientifica e pubblica sulle prospettive del welfare (inclusa la dimensione micro dell’organizzazione degli spazi del welfare in termini urbanistici e architettonici).

In questo contesto, tuttavia, si evidenzia anche un fermento innovativo e di attivismo pro-welfare, che tenta di riarticolare i modi di fare welfare in modo inclusivo. Innovazioni a tratti caotiche e che faticano ad emergere oltre il livello micro – fino a convergere verso il rischio, (per citare Raymond Williams e David Harvey) di un “particolarismo militante” dell’attivismo, che comporta di nuovo segmentazioni nell’accesso ai diritti. Come le innovazioni diventano sistema – e le barriere che rendono difficoltoso il loro emergere, dunque – richiedono anch’esse una particolare attenzione.

Date queste premesse, la conferenza annuale di ESPAnet Italia intende accendere i riflettori sul complesso intreccio fra politica e politiche, fra scale territoriali, fra chiusure e aperture nelle trasformazioni del welfare che possono alimentare le diseguaglianze. Dunque, i temi su cui si intende riflettere e su cui si invita a proporre sessioni includono (in una lista non esaustiva):

– le politiche sociali di fronte alle nuove instabilità politiche;

– cambiamenti nella dimensione politico culturale ed effetti sulle scelte di politica sociale;

– i soggetti marginali, i loro diritti e i cambiamenti nella cittadinanza sociale, anche in prospettiva intersezionale;

– il bilanciamento della protezione sociale fra nuovi e vecchi bisogni;

– gli spazi per l’istituzionalizzazione delle innovazioni sociali, fra negoziazioni e conflitti;

– le mobilitazioni dal basso per la difesa / costruzione di nuovi spazi di welfare;

– ruolo, competenze e formazione degli operatori sociali di fronte ai nuovi bisogni e alla trasformazione delle politiche;

– i rapporti territoriali e il loro coordinamento nelle politiche sociali a livello nazionale e internazionale;

– gli spazi e i luoghi del welfare, compresi i loro aspetti urbanistici ed architettonici;

– l’evoluzione delle forme di marginalità territoriale e le risposte di welfare;

– il destino dell’Europa come attore di politica sociale e il rapporto con i sistemi nazionali di protezione sociale;

– nuovi orientamenti nelle politiche di inclusione sociale;

– i cambiamenti nelle singole aree di policy che riflettono mutamenti più generali (sanità, contrasto alla povertà, famiglia, immigrazione, istruzione…);

– l’uso dei dati e delle evidenze di ricerca per la programmazione e il miglioramento delle politiche;

– il cambiamento tecnologico e gli effetti su occupazione, welfare e cittadinanza






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