Giorgio Almirante, il MSI e la rivolta di Reggio

Da 30.05.2018 18:30 fino a quando 30.05.2018 20:30

a Cineteatro Metropolitano

Postato da Amministrazione

Categorie: Politica

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Si svolgerà domani, 30 maggio alle ore 18,30 al cineteatro Metropolitano (ex dopolavoro ferroviario), un convegno dal tema: “GIORGIO ALMIRANTE, IL M.S.I. E LA RIVOLTA DI REGGIO”. Una giornata di studi storico-politico-culturale, in occasione del 30° anniversario dalla scomparsa dello storico Segretario del Movimento Sociale Italiano, avvenuta il 22 maggio 1988.  L’iniziativa, promossa dalle Associazioni “Centro Studi Tradizione Partecipazione” e “Reggio Futura”, con il patrocinio della Fondazione “Alleanza Nazionale”, vuole anche ricordare il grande afflato fra la città di Reggio e lo storico Leader della destra italiana, che attraversa tutto l’arco temporale che va dalla “Rivolta” alla Sua scomparsa. Almirante fu l’unico Segretario Nazionale di Partito a schierarsi apertamente a difesa della Città di Reggio Calabria nei tormentati e tragici momenti dei Moti popolari del 1970/71, tanto che, nel corso del Congresso di Roma, dichiarò: “Si sono visti i tricolori sulle barricate di Reggio e sulle barricate d’ora in poi, se sarà necessario, vi saranno le nostre bandiere tricolori.” Memorabile il suo comizio nel 1971 a Villa S. Giovanni, dopo che le autorità gli avevano negato il permesso di parlare a Reggio per timore di incidenti. Da quel momento, la città ebbe con il leader missino un legame inscindibile. Ogni qualvolta Almirante veniva a Reggio in migliaia accorrevano in Piazza Italia ad accoglierlo ed ascoltarlo. Pertanto, il convegno introdotto dal Presidente del Centro Sudi Tradizione Partecipazione Giuseppe Agliano e che vedrà la partecipazione dell’on. Fortunato Aloi, del dott. Demetrio Arena, della dott.ssa Annamaria Franco, del sen. Renato Meduri, del sen. Domenico Nania, dell’avv. Titta Valensise, vuole rendere il giusto omaggio all’Uomo politico che, con il suo enorme carisma, rappresentò un mito per tutti i militanti della destra dell’epoca e un punto di riferimento politico per tantissimi reggini e una moltitudine di italiani.