Approfondire il rapporto tra microbiota intestinale, alimentazione e disturbi dello spettro autistico, con particolare attenzione all’asse intestino-cervello e alla qualità della vita delle famiglie. È l’obiettivo del progetto “MICRO-ASD LAZIO – Microbiota intestinale, nutrizione e qualità della vita delle famiglie nei Disturbi dello Spettro Autistico”, che sarà presentato venerdì 25 settembre 2026, dalle ore 13.30 alle 15.30, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, in Piazza Madama 11 a Roma, su iniziativa del senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo, presidente della 1ª Commissione permanente Affari costituzionali. Il progetto, nato dall’esperienza clinica e scientifica della dottoressa Claudia Brogna, intende studiare il rapporto tra microbiota, nutrizione, sintomi gastrointestinali e manifestazioni cliniche dell’autismo, promuovendo un approccio multidisciplinare che coinvolga anche le famiglie e i caregiver.
“Parlare di autismo significa occuparsi non soltanto delle persone coinvolte, ma anche delle loro famiglie”, dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo. “MICRO-ASD LAZIO vuole mettere in dialogo ricerca, sanità, istituzioni, territorio e associazioni, affinché le nuove conoscenze scientifiche possano tradursi in strumenti concreti di assistenza e sostegno”.
Dopo i saluti istituzionali del senatore De Priamo, interverranno, tra gli altri, il professor Eugenio Mercuri, direttore del Dipartimento di Scienze della Salute della Donna, del Bambino e di Sanità Pubblica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS; il dottor Alessio Nardini, direttore generale presso il Ministero della Salute; Maria Cristina Masi, consigliera dell’Assemblea Capitolina; il professor Gianluca Ianiro, dirigente medico presso il CEMAD del Policlinico Gemelli, e la dottoressa Claudia Brogna, responsabile scientifica del progetto. A moderare l’incontro sarà Francesca De Acutis, presidente di Ordinary Magic ETS.
MICRO-ASD LAZIO avrà una durata di due anni e coinvolgerà 75 bambini e le rispettive famiglie, attraverso valutazioni cliniche, nutrizionali, gastroenterologiche e microbiologiche e attività di supporto ai caregiver. Tra gli obiettivi anche la creazione delle basi per un futuro database regionale dedicato a microbiota, alimentazione, sintomi gastrointestinali e qualità della vita nei disturbi dello spettro autistico.