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DESCRIPTION:Convegno 14 maggio 2026\, ore 14:00–17:30\, CNR\, Piazzale Aldo
  Moro\, Roma. La scienza è sempre stata un bene comune. Ma questa certezza
  è oggi messa alla prova come forse mai prima. Nell'epoca dominata dalle g
 randi piattaforme digitali e dall'intelligenza artificiale\, la ricerca sc
 ientifica e tecnologica rischia di perdere quella indipendenza che è condi
 zione necessaria non solo del progresso della conoscenza\, ma della stessa
  democrazia.\nI dati dell'OCSE fotografano con chiarezza una tendenza di l
 ungo periodo: il settore privato rappresenta ormai il 73% della spesa tota
 le in R&S nei paesi OCSE\, in crescita del 67% dal 2010. I budget pubblici
  per la ricerca\, nel frattempo\, si contraggono e si riorientano\, per es
 empio nel campo della difesa\, sottraendo risorse a settori cruciali come 
 l'energia e l'ambiente. Le recenti tendenze politiche — segnate da un cres
 cente scetticismo verso la scienza e da una progressiva erosione delle ret
 i internazionali di cooperazione — rischiano di accelerare una deriva preo
 ccupante per la tenuta degli ecosistemi di ricerca aperti. Episodi come il
  radicale smantellamento dei vertici scientifici della National Science Fo
 undation statunitense sembrano confermare un clima di profonda incertezza\
 , che mette sotto pressione i modelli di condivisione della conoscenza e d
 i autonomia istituzionale faticosamente costruiti nel tempo.\nSu questo sf
 ondo si innesta il tema dell'intelligenza artificiale: una tecnologia che 
 sta ridisegnando i confini della ricerca stessa\, e il cui sviluppo è oggi
  concentrato in pochi grandi attori privati. Come garantire che l'IA riman
 ga uno strumento al servizio della collettività\, e non uno strumento di p
 otere nelle mani di pochi? È la domanda al centro della riflessione di Gio
 rgio Parisi\, premio Nobel per la Fisica\, che nel convegno proporrà la su
 a visione di un'intelligenza artificiale come bene comune e la necessità d
 i un'infrastruttura pubblica europea per la ricerca sull'IA\, un «CERN per
  l'IA». Gianfranco Pacchioni\, autore del recente Scienza chiara e scienza
  oscura\, metterà invece a fuoco i rischi concreti di una privatizzazione 
 della conoscenza scientifica: dalla ricerca chiusa e brevettata ai meccani
 smi che oscurano i risultati scomodi\, fino alla crisi della peer review n
 ell'era delle pubblicazioni predatorie. «Viviamo un passaggio storico in c
 ui le scelte sulla governance della ricerca e dell'intelligenza artificial
 e determineranno\, per i decenni a venire\, il perimetro del progresso sci
 entifico e la tenuta della nostra democrazia» dichiara il presidente del G
 ruppo 2003 Rocco De Nicola\, che aprirà i lavori. «In un'epoca in cui cono
 scenza\, dati e infrastrutture digitali tendono a concentrarsi nelle mani 
 di pochi giganti globali\, difendere l'autonomia della ricerca pubblica si
 gnifica difendere la libertà della società stessa. Il Gruppo 2003 sente il
  dovere etico di portare queste domande al centro del dibattito pubblico: 
 non possiamo permettere che decisioni cruciali per la collettività vengano
  confinate nelle stanze dei grandi attori privati. L'innovazione scientifi
 ca è al servizio dell'umanità solo quando resta accessibile\, verificabile
  e orientata al bene comune. La scienza è un patrimonio collettivo\, e com
 e tale deve restare.»\nIl convegno dedica inoltre una discussione alla tra
 nsizione energetica\, con Carlo Cecati dell'Università dell'Aquila e Letiz
 ia Magaldi\, presidente di Kyoto Club. Essa infatti rappresenta il banco d
 i prova più urgente di queste contraddizioni: raggiungere la decarbonizzaz
 ione richiede investimenti massicci in ricerca pubblica e cooperazione int
 ernazionale\, esattamente ciò che le tendenze in atto sembrano al momento 
 ostacolare.\nQuesta edizione del convegno ha anche il carattere di un omag
 gio. Gino Nicolais\, già ministro\, presidente del CNR e tra i fondatori d
 el Gruppo 2003\, ha incarnato per decenni la visione di una ricerca al ser
 vizio del paese e della comunità internazionale. La sua opera\, il suo met
 odo e il suo impegno civile per l'innovazione aperta saranno al centro di 
 una riflessione dedicata alla sua memoria a cura di Maria Pia Abbracchio (
 Università degli Studi di Milano)\, Caterina Meglio (Materias) e Alessandr
 o Sannino (Università del Salento).\nIl Gruppo 2003 per la Ricerca Scienti
 fica\, che riunisce scienziati italiani di alto profilo internazionale\, p
 romuove così un dibattito pubblico sulla libertà della ricerca e la necess
 ità di un equilibrio fra fondi pubblici e iniziativa privata\, in un momen
 to complesso a livello europeo e internazionale.\nPer partecipare in prese
 nza è necessario comunicare la propria adesione alla segreteria scrivendo 
 a segreteria@gruppo2003.org. È inoltre possibile seguire i lavori in via t
 elematica al link: qrcc.me/te75gu9zvood\nLink al programma https://www.tak
 ethedate.it/Eventi/53100-ricerca-e-democrazia-nellepoca-delle-big-tech.htm
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