La psicologia giuridica tra vecchie e nuove sfide: etica, ricerca e contesti di sviluppo
Dal 21 al 23 maggio 2026 si svolgerà a Roma, presso l'Università LUMSA, l'ottavo Convegno Nazionale di Psicologia Giuridica, un'occasione importante di aggiornamento e confronto per professionisti, ricercatrici e ricercatori, studiose e studiosi impegnati nell’ambito della psicologia giuridica e forense. Saranno presenti ospiti internazionali di alto livello, che offriranno contributi scientifici di grande rilevanza e stimoleranno un dialogo interdisciplinare di respiro globale.
Il convegno sarà suddiviso in tre giornate di lavori: giovedì 21 maggio (sessione mattutina: 9.30 - 13.00; sessione pomeridiana: 14.00 - 19.00); venerdì 22 maggio (8:45 - 18:30); sabato 23 maggio (8:45 - 13:00). Le sedi saranno l'Aula Rossa e l'Aula Valori (in collegamento diretto con l'Aula Giubileo) in via di Porta di Castello 44, mentre le sessioni parallele si svolgeranno in via di Porta Castello 44 e in Piazza della Vaschette 101.
L’evento si propone come un momento qualificato di crescita scientifica e professionale, dedicato all’approfondimento dei temi centrali per la formazione accademica e per una pratica competente, responsabile e consapevole. L’incontro pone al centro tematiche di grande impatto sociale, quali la tutela dei minori, la violenza di genere, la giustizia riparativa, la psicologia della testimonianza, le perizie e consulenze tecniche, la psicologia penitenziaria, nonché le innovazioni tecnologiche, come intelligenza artificiale e realtà virtuale, applicate alla psicologia forense.
I lavori inizieranno giovedì 21 maggio 2026 con una mattinata dedicata alla memoria del prof. Gaetano De Leo, psicologo giuridico e criminologo, ordinario alla Sapienza Università di Roma e poi all’Università degli Studi di Bergamo, nonché docente di Psicologia giuridica presso la LUMSA negli anni 2003-2006. A venti anni dalla sua scomparsa, questa giornata intende rendere omaggio a un’importante figura nella costruzione della psicologia giuridica italiana e autore di un pensiero che ha profondamente segnato la riflessione sulla responsabilità, sull’etica professionale e sul ruolo dello psicologo giuridico nei diversi contesti professionali.
Attraverso il confronto tra colleghi/e, allievi/e e studiosi/e, l’incontro vuole ripercorrere le tracce scientifiche e umane del suo insegnamento: una psicologia capace di coniugare il rigore della ricerca con la sensibilità per la persona, la dimensione giuridica con quella relazionale, la scienza con la coscienza. La lezione di De Leo rimane oggi un punto di riferimento per chi considera la psicologia giuridica non solo come disciplina scientifica, ma come luogo di dialogo tra sapere, responsabilità e impegno sociale.
Ricordarlo significa rinnovare quella tensione etica e intellettuale che ha guidato il suo lavoro e che continua a ispirare chi opera nei confini tra giustizia e psicologia.
Maggiori informazioni
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Eventuali accrediti
Per psicologi e medici regolarmente iscritti al convegno è previsto l'accreditamento di 9.1 ECM. È inoltre prevista la procedura per l’accreditamento di crediti per gli avvocati (il numero di crediti sarà comunicato a breve).


