Obesità, una malattia cronica: il ruolo della regione Lazio tra prevenzione, cura e lotta allo stigma
Roma, 5 marzo 2026
L’obesità è una patologia complessa, multifattoriale e recidivante, con rilevanti implicazioni cliniche, sociali ed economiche.
Il suo inquadramento come malattia cronica richiede un approccio integrato e continuativo che includa prevenzione, diagnosi precoce, presa in carico multidisciplinare, continuità assistenziale e azioni di contrasto allo stigma, che rappresenta un ostacolo concreto all’accesso alle cure e alla qualità della vita.
In questo contesto, alcune Regioni stanno sperimentando approcci innovativi e integrati, in grado di coniugare prevenzione, medicina d’iniziativa e sostenibilità, integrando la promozione di stili di vita sani, l’attività fisica strutturata, il counseling nutrizionale e l’utilizzo appropriato dei farmaci agonisti del recettore GLP-1 e GLP-1/GIP, oggi non rimborsabili dal SSN, attraverso partnership pubblico-privato per l’accesso a prezzo calmierato (senza oneri per il bilancio regionale) e con particolare attenzione alle persone in condizioni di fragilità sociale.
Alla luce della Legge 741 del 2025, l’incontro promuove un confronto istituzionale e tecnico-scientifico orientato a rafforzare la governance regionale, valorizzando il ruolo della Regione Lazio nella programmazione sanitaria e nell’organizzazione di percorsi dedicati, capaci di garantire appropriatezza, equità e omogeneità di accesso sul territorio.
L’evento intende favorire un dialogo qualificato tra istituzioni, comunità clinico-scientifica e associazioni di pazienti, finalizzato a tradurre principi e indirizzi normativi in azioni regionali concrete, coerenti e misurabili. Obiettivi: - Riconoscere e condividere l’obesità come malattia cronica, superando approcci frammentati o episodici.
- Valorizzare un modello regionale “prevenzione–cura–continuità assistenziale”, integrando territorio e ospedale. - Promuovere la presa in carico multidisciplinare e la costruzione/rafforzamento di percorsi dedicati.
- Contrastare lo stigma e la discriminazione attraverso informazione, formazione e comunicazione responsabile. - Integrare il contributo delle associazioni e della patient advocacy nella definizione delle priorità.
Destinatari: Rappresentanti istituzionali regionali, decisori e tecnici della programmazione, professionisti sanitari, associazioni e patient advocate, media e operatori dell’informazione.
Risultati attesi: - Condivisione di priorità regionali e linee di lavoro. - Individuazione di azioni attuabili nel breve e medio periodo su prevenzione, presa in carico e stigma.
- Rafforzamento delle sinergie tra istituzioni, clinici e associazioni, con prospettiva di follow-up operativo.

