Agli Stati Generali della Salute Cardiovascolare istituzioni, comunità scientifica e associazioni dei pazienti hanno delineato le priorità per una strategia italiana capace di intervenire prima della malattia e accompagnare la persona lungo l’intero percorso di cura.
Dal ministro Schillaci il richiamo a prevenzione, territorio e telemedicina, mentre il confronto guarda al 2027 e alla costruzione del Piano nazionale sollecitato dal Safe Hearts Plan europeo.
Costruire una strategia nazionale che metta insieme promozione della salute, prevenzione, diagnosi precoce, screening, cura, riabilitazione, innovazione e monitoraggio degli esiti, superando le differenze territoriali e una gestione ancora troppo frammentata delle patologie. È il percorso delineato il 29 settembre al Senato della Repubblica
