Dalla ricerca nazionale su oltre 5.300 studenti emerge una generazione che utilizza quotidianamente l’IA per studiare, informarsi e, sempre più spesso, confidarsi. Al Senato, istituzioni, ricercatori, docenti ed esperti hanno discusso il nuovo equilibrio tra innovazione, pensiero critico, autonomia intellettuale e qualità delle relazioni educative.
L’intelligenza artificiale non appartiene più a un futuro da immaginare, bensì alla quotidianità degli studenti italiani. È quanto emerge dall’indagine nazionale promossa da INDIRE e dal Festival dell’Innovazione Scolastica e presentata nel corso della conferenza stampa “Io e l’intelligenza artificiale”, organizzata su iniziativa del senatore Pierantonio Zanettin. Oltre 5.300 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado hanno raccontato il
