La questione balneare italiana e spagnola a confronto:analisi della Ley De Costas spagnola

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Da 06.12.2018 16:00 fino a 06.12.2018 18:00
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A Roma si confronta la gestione delle concessioni balneari in Italia e Spagna. La questione, da sempre scottante per gli imprenditori del settore, vede da una parte il nostro paese con la più totale incertezza su cosa accadrà dopo il 31 dicembre 2020, data di scadenza degli attuali titoli, mentre sulla penisola iberica la riforma della "Ley de costas" avvenuta nel 2013 ha concesso lunghe proroghe ai titolari degli stabilimenti balneari, dai 30 ai 75 anni. A queste differenze è dedicato un convegno in programma domani alle 16.30 nella sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro (Piazza Capranica 2, Roma), intitolato "La questione balneare italiana e spagnola, due sistemi a confronto: analisi della Ley de costas spagnola" e organizzato da "La base balneare". Ospite principale dell'iniziativa è David Egea Villalba, avvocato spagnolo esperto in Ley de costas nonché professore associato di diritto amministrativo all'Università di Murcia (Spagna). A lui si aggiungono altri due avvocati italiani, Nicolò Maellaro e Angelo Orofino. Sono previsti anche gli interventi politici dei senatori Maurizio Gasparri e Massimo Mallegni (Forza Italia), William De Vecchis (Lega), Massimo Ruspandini (Fratelli d'Italia) e del deputato Carlo Fidanza (Fratelli d’Italia). Introduce Bettina Bolla (presidente La base balneare), modera Fulvia Frallicciardi. «La situazione non è certo delle migliori – dichiara Bolla – sono troppi i segnali negativi e per questo motivo abbiamo voluto dare un segnale forte: portare in Italia l’esperto della Ley de costas, la legge spagnola che ha prorogato fino a 75 anni le concessioni spagnole, che è stata plaudita per prima da Viviane Reding, ex vicepresidente della Commissione europea con incarico alla giustizia, ai diritti fondamentali e alla cittadinanza, la quale il 3 agosto 2012 emanò un comunicato stampa nel quale affermava di avere accolto con favore la Ley de costas. Invitando l’avvocato Villalba in Italia, vogliamo mantenere fede agli impegni presi con i nostri iscritti e con i balneari italiani di portare in Italia uno dei massimi esperti di Ley de costas, indicato dal nostro sindacato come uno dei tecnici che avrebbero dovuto partecipare al tavolo tecnico, annunciato a Rimini dal ministro del turismo Gian Marco Centinaio, cui è rivolto il nostro appello: abbiamo bisogno di una risposta immediata perché non abbiamo più tempo, soprattutto dopo le mareggiate del 29 e 30 ottobre scorsi che hanno distrutto interi stabilimenti balneari». Fonte: MondoBalneare.com


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